Pompei è un esempio per l’Europa

Pompei è un esempio per l'Europa

La responsabile degli Affari regionali dell’Unione europea agli scavi, assieme al ministro dei Beni culturali. Franceschini: “Simbolo di una storia di riscatto. Sbloccati circa 150 mln fondi Ue”

“Pompei è un esempio per l’Europa”. Corina Cretu, giornalista rumena, commissaria per le politiche regionali dal primo novembre 2014 con l’insediamento della comissione guidata da Jean-Claude Juncker, promuove a pieni voti il sito archeologico più noto del Paese e il Grande progetto Pompei, varato nel 2002 dalla commissione Ue con una dotazione finanziaria di 105 milioni di euro, cofinanziato dallo Stato italiano.

“Il Grande Progetto Pompei è diventato un esempio da seguire – dice la Cretu –  potete essere fieri di voi”. Cretu, che è stata designata dal suo Paese, la Romania, è esponente del Partito socialista democratico rumeno e ha aderito al gruppo del Pse a Strasburgo ed è accompagnata nella sua visita al sito archeologico dall’europarlamentare napoletano Andrea Cozzolino, anch’egli nel Pse, oltre che vicepresidente della commissione Affari regionale del parlamento.

Corina Cretu è arrivata agli scavi alle 10,05, dove è stata accolta dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini, dal direttore della Soprintendenza Massimo Osanna e dal generale Luigi Curatoli, direttore del Grande progetto. Con Franceschini e Osanna, la politica rumena ha compiuto un sopralluogo su alcuni dei cantieri più importanti del Grande progetto, visitando domus ed edifici già restarurati e riaperti al pubblico. La commissaria è entrata da Porta Stabia, è passata per  il Teatro Piccolo, ha percorso via Stabiana e ha visitato la casa dellEfebo e quella di Casti Amanti , poi una breve visita alla casa di Fabio Paquio Proculo e alla fullonica di Stefano.

Franceschini. “Prima era un esempio negativo ora Pompei, come abbiamo sentito dalle parole della commissaria europea Corina Cretu, è non soltanto un luogo in cui si sono rispettati i tempi, le regole della Ue ma è anche il simbolo di una storia di riscatto. Mi sembra un giudizio importante del quale noi italiani dobbiamo essere molto orgogliosi”. Commenta il ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini. “Sono stati sbloccati fondi che derivano anche dai risparmi delle gare, che dopo le verifiche dell’Unione Europea, possono essere destinati al Mezzogiorno”. Annuncia il ministro al termine della visita.  “Sono fondi importanti – precisa il ministro – si aggirano attorno ai 150 milioni di euro”.

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